Un nuovo percorso di educazione alla pace rivolto ai più piccoli e che coinvolgerà le scuole primarie di sette Paesi dell'Asia meridionale: India, Nepal, Bhutan, Sri Lanka, Maldive, Pakistan e Bangladesh. Il progetto di Colors for Peace, finanziato dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, è stato presentato oggi a Firenze, nella sede della Regione Toscana.
I bambini i saranno invitati a esprimere i valori della pace, del dialogo e della fratellanza attraverso il linguaggio universale del disegno. Il progetto oltre che una dimensione educativa ne ha anche una relazionale: le scuole asiatiche potranno attivare gemellaggi virtuali con istituti italiani, creando un ponte interculturale tra studenti di continenti diversi. Il percorso sarà possibile grazie al supporto di Rfk Human Rights Italia, che metterà a disposizione la propria rete di scuole su tutto il territorio nazionale. I bambini coinvolti nel progetto riceveranno l'attestato di 'ambasciatori della pace' come riconoscimento del loro impegno. Le attività internazionali saranno progettate e gestite dall'associazione Colors for Peace, per conto del Comune di Stazzema e del Parco nazionale della Pace.
"Il nuovo capitolo del progetto, che lega la memoria di Sant'Anna alla cooperazione con sette Paesi dell'Asia meridionale, rappresenta un passaggio particolarmente significativo - ha detto la vicepresidente della Toscana, Mia Diop -. Attraverso i gemellaggi virtuali, bambini e bambine possono confrontarsi con culture e realtà diverse, superando stereotipi e pregiudizi prima che possano radicarsi".
"Nei prossimi mesi - ha annunciato Antonio Giannelli, presidente di Colors for Peace - saremo impegnati in quei territori per coinvolgere i bambini e raccogliere i loro disegni, che saranno esposti a Sant'Anna di Stazzema, al ministero degli Esteri e in altri importanti luoghi istituzionali. Ci auguriamo possano essere ospitati anche nelle sale della Regione. L'obiettivo è dare voce ai bambini attraverso i loro disegni, trasformando il loro messaggio di pace in un ponte tra culture e Paesi diversi". E l'attestato che gli verrà consegnato, ha concluso "vuole sottolineare il ruolo che anche i più piccoli possono avere nella costruzione di una cultura della pace".
I bambini i saranno invitati a esprimere i valori della pace, del dialogo e della fratellanza attraverso il linguaggio universale del disegno. Il progetto oltre che una dimensione educativa ne ha anche una relazionale: le scuole asiatiche potranno attivare gemellaggi virtuali con istituti italiani, creando un ponte interculturale tra studenti di continenti diversi. Il percorso sarà possibile grazie al supporto di Rfk Human Rights Italia, che metterà a disposizione la propria rete di scuole su tutto il territorio nazionale. I bambini coinvolti nel progetto riceveranno l'attestato di 'ambasciatori della pace' come riconoscimento del loro impegno. Le attività internazionali saranno progettate e gestite dall'associazione Colors for Peace, per conto del Comune di Stazzema e del Parco nazionale della Pace.
"Il nuovo capitolo del progetto, che lega la memoria di Sant'Anna alla cooperazione con sette Paesi dell'Asia meridionale, rappresenta un passaggio particolarmente significativo - ha detto la vicepresidente della Toscana, Mia Diop -. Attraverso i gemellaggi virtuali, bambini e bambine possono confrontarsi con culture e realtà diverse, superando stereotipi e pregiudizi prima che possano radicarsi".
"Nei prossimi mesi - ha annunciato Antonio Giannelli, presidente di Colors for Peace - saremo impegnati in quei territori per coinvolgere i bambini e raccogliere i loro disegni, che saranno esposti a Sant'Anna di Stazzema, al ministero degli Esteri e in altri importanti luoghi istituzionali. Ci auguriamo possano essere ospitati anche nelle sale della Regione. L'obiettivo è dare voce ai bambini attraverso i loro disegni, trasformando il loro messaggio di pace in un ponte tra culture e Paesi diversi". E l'attestato che gli verrà consegnato, ha concluso "vuole sottolineare il ruolo che anche i più piccoli possono avere nella costruzione di una cultura della pace".
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