"Il dolore non può più bastare. Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta che non possiamo accettare né considerare inevitabile. La tutela della salute e della sicurezza deve diventare una priorità assoluta, attraverso prevenzione, controlli e responsabilità concrete. Continueremo a batterci con determinazione fino a che non raggiungeremo condizioni di lavoro che garantiscano la massima sicurezza per tutte le lavoratrici ed i lavoratori". Così in una nota congiunta Bernardo Marasco, Fabio Franchi e Paolo Fantappiè, segretario il primo della Cgil Firenze, il secondo della Cisl Firenze e Prato e il terzo della Uil Toscana, per la morte ieri di un lavoratore di 61 anni a Campi Bisenzio (Firenze).
"L'ennesima tragedia sul lavoro in Toscana. Dopo l'incidente mortale di pochi giorni fa a Carrara, ancora una volta vediamo una persona uscire di casa la mattina per andare a lavorare senza farvi più ritorno - scrivono -. Kumara Gedera, di 61 anni, ha perso la vita in una ditta che produce imballaggi a Capalle (Campi Bisenzio) dopo essere stato travolto da un pallet adiacente al muletto sul quale stava lavorando. Aspettando che gli inquirenti chiariscano la dinamica dell'incidente, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia".
"L'ennesima tragedia sul lavoro in Toscana. Dopo l'incidente mortale di pochi giorni fa a Carrara, ancora una volta vediamo una persona uscire di casa la mattina per andare a lavorare senza farvi più ritorno - scrivono -. Kumara Gedera, di 61 anni, ha perso la vita in una ditta che produce imballaggi a Capalle (Campi Bisenzio) dopo essere stato travolto da un pallet adiacente al muletto sul quale stava lavorando. Aspettando che gli inquirenti chiariscano la dinamica dell'incidente, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














