Un momento di dolore e ricordo, ma anche un appello affinché tragedie simili non si ripetano. Ieri mattina alcune decine di colleghi di Kumara Gedera, l’operaio di 60 anni morto alla Capp Plast, hanno partecipato al presidio promosso dalla Cgil, con l’adesione della Cisl, davanti ai cancelli dell’azienda. Presenti anche la moglie e i figli della vittima, oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali.
Gedera, originario dello Sri Lanka, lavorava alla Capp Plast da circa quindici anni ed era considerato dai colleghi un operaio esperto. Al momento dell’incidente stava svolgendo l’ultimo turno prima delle ferie quando è stato travolto da un pallet vicino al muletto sul quale stava lavorando. «Era una persona perbene, perfettamente integrata e benvoluta da tutti», ha raccontato una collega, sottolineando lo sgomento di chi aveva condiviso con lui tanti anni di lavoro.
Al presidio hanno partecipato rappresentanti dei Comuni di Calenzano, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio. L’assessora al Lavoro di Campi, Carla Bonora, ha chiesto rapidità nelle indagini e massimo rigore nell’accertamento delle responsabilità, ribadendo la necessità di rafforzare prevenzione, formazione e controlli. «Da settembre – ha spiegato – chiederemo che ci siano più persone per effettuare queste verifiche». Lo scrive la Nazione.
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