Crescono stagionali e contratti intermittenti

Il mercato del lavoro in Toscana mostra segnali di difficoltà nei primi mesi del 2026. Secondo i dati Inps, tra gennaio e marzo sono state registrate 117.809 assunzioni, ma soltanto 23.078 a tempo indeterminato. Meno di un nuovo dipendente su quattro ha quindi ottenuto un contratto stabile. Le assunzioni a tempo indeterminato sono diminuite dell’8,2% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 16,3% rispetto all'inizio del 2023.

In calo anche i contratti a tempo determinato, diminuiti del 3,3%, e soprattutto gli apprendistati, che segnano un -10,5% in un anno e un -27,7% rispetto a tre anni fa. A crescere sono invece alcune delle forme contrattuali più precarie: gli stagionali aumentano del 15,9% rispetto al 2025 e del 22,3% in tre anni, mentre i contratti intermittenti registrano un +10,7%. Queste ultime due tipologie rappresentano da sole circa un quarto delle nuove assunzioni del 2026. In forte crescita anche il ricorso alle prestazioni occasionali, aumentato del 25,8% in tre anni.

A livello settoriale, la quota maggiore dei nuovi rapporti di lavoro, circa 46mila, riguarda commercio, trasporti, magazzinaggio, alberghi e ristorazione, comparti nei quali sono frequenti forme contrattuali stagionali e non durature. Seguono, con circa 25mila nuovi contratti, le attività professionali, tecniche, scientifiche e amministrative. Oltre 21mila assunzioni hanno invece interessato industria manifatturiera, energia, gas, acqua e gestione dei rifiuti. Un quadro che si inserisce nelle preoccupazioni espresse negli ultimi mesi dai sindacati per le difficoltà attraversate da industria, moda, meccanica e manifatturiero. Lo scrive Repubblica. 

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