C'è anche la street art tra i destinatari dei finanziamenti 2026 di Toscanaincontemporanea, il bando della Regione Toscana che quest'anno ha una dotazione finanziaria più consistente: 500mila euro.Oggi la presentazione a Palazzo Strozzi Sacrati, con l'assessora alla cultura Cristina Manetti.Oltre all'incremento del budget, la novità è l'introduzione, accanto alla aree rivolte a creatività contemporanea, festival e archivi d'arte del '900, di un finanziamento dedicato alla rigenerazione urbana con la street art, con una dotazione di 100mila euro, per valorizzare in chiave sostenibile luoghi, spazi e siti pubblici aperti alla fruizione collettiva.Il bando è rivolto ai soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro che operano in ambito culturale sul territorio regionale (escluse persone fisiche). Confermata la suddivisione in due linee di finanziamento.La prima per chi è attivo da almeno cinque anni o enti pubblici che abbiano partecipato ad almeno tre edizioni precedenti del bando, con un contributo regionale fino a 20mila euro, con cofinanziamento minimo del 30% del costo del progetto.La secondaè invece riservata ai soggetti emergenti o con esperienza recente, con contributo fino a 5mila euro e cofinanziamento minimo del 15%, per favorire la crescita professionale delle nuove generazioni di operatori culturali."Con Toscanaincontemporanea2026 la Regione non solo conferma ma rafforza il proprio sostegno a chi fa dell'arte contemporanea uno strumento di rigenerazione dei luoghi e di crescita culturale delle comunità", le parole dell'assessora Manetti che si è soffermata sulla scelta di finanziare la street art."Nasce dalla consapevolezza che murales e arte urbana sono ormai strumenti concreti di riqualificazione dei nostri spazi pubblici, capaci di restituire bellezza e senso di comunità a luoghi periferici o dimenticati". Le attività finanziate dovranno svolgersi tra l'1 maggio 2026 e il 30 aprile 2027, domande entro le 12 del 23 settembre 2026.Previste premialità per i progetti che coinvolgono artisti under 35, pubblico giovane, studenti e scuole, oltre a un riconoscimento specifico per i soggetti attivi nei territori della cosiddetta Toscana diffusa.
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