"Quali vantaggi al Comune dall'estensione della concessione e quali al concessionario?"

Sul Mercato Centrale di San Lorenzo nuova richiesta di accesso agli atti da parte del consigliere della Lista civica Schmidt, Massimo Sabatini, "per conoscere integralmente l'istruttoria che ha portato alla proroga" della concessione. Un'estensione di 7 anni, fino al 2035 per la società che gestisce la struttura, avvenuta con una delibera nell'agosto 2024, mantenendo il canone a 140.000 euro l'anno. 

   Si tratta, spiega, di un accesso per esaminare "i pareri tecnici e giuridici acquisiti, la documentazione economico-finanziaria, le verifiche di congruità e gli eventuali confronti con soluzioni alternative. La questione non è ideologica, ma istituzionale: quale utilità ha avuto il Comune, quale vantaggio ha avuto il concessionario, e su quali basi è stata ritenuta congrua una proroga di 7 anni?", domanda Sabatini.  

   "Gli atti già acquisiti - prosegue - mostrano che nel 2024 il Comune ha disposto una modifica del rapporto, estendendo la durata fino al 26 febbraio 2035, cioè per complessivi 22 anni, collegando tale estensione all'esecuzione di opere e attività tecniche stimate in 484.400 euro per due montacarichi e due scale mobili, oltre a 100.000 euro per una perizia di vulnerabilità sismica dell'intero immobile. Su questo punto non servono slogan: servono documenti e spiegazioni pubbliche".   


  Per Sabatini "la vicenda Montedomini ha riportato all'attenzione un tema più generale: come vengono gestiti gli immobili pubblici, con quali valutazioni, con quali garanzie di trasparenza nelle relazioni e con quale effettiva tutela dell'interesse collettivo". Una trasparenza che il consigliere della lista Schmidt vorrebbe vedere estesa anche al patrimonio privato.  

   "Esistono esposti e segnalazioni di terzi che richiamano ulteriori vicende patrimoniali e relazionali, tra cui - segnala l'architetto Sabatini - l'uso di spazi in Palazzo Borghese nei quali vengono richiamate anche realtà riconducibili a figure note della vita pubblica cittadina. Su questo punto occorre essere netti: non spetta a me anticipare giudizi su fatti sottoposti o sottoponibili ad altre valutazioni, né attribuire a chicchessia condotte non accertate. Ma è pienamente legittimo chiedere, nell'interesse pubblico, che su beni, concessioni, locazioni e rapporti d'uso che coinvolgono il patrimonio cittadino, sia pubblico che privato, vi sia la massima trasparenza". 

Alle dichiarazioni di Sabatini replica dalla maggioranza il consigliere della lista civica Funaro sindaca Marco Semplici: "Sul Mercato Centrale non ci sono zone grigie né elementi sottratti alla trasparenza. La concessione nasce da una procedura pubblica, dopo due aste andate deserte, e l'attuale concessionario ha realizzato fin dall'inizio importanti interventi di riqualificazione, per circa 5 milioni di euro, recuperando spazi che si trovavano in condizioni di forte degrado".  

   Inoltre, aggiunge Semplici, "anche la successiva proroga è stata oggetto di valutazioni tecniche da parte della commissione competente della direzione Patrimonio ed è stata commisurata agli ulteriori impegni assunti dal concessionario: circa 484mila euro per scale mobili e montacarichi e 100mila euro per la verifica di vulnerabilità sismica dell'intero Mercato. Si tratta quindi di interventi che producono un beneficio sul patrimonio comunale nel suo complesso, compresi spazi che non sono nella disponibilità della società Mercato Centrale". E in quanto al canone "le valutazioni tengono conto, secondo le procedure previste, di una pluralità di elementi" e "il successo imprenditoriale ottenuto dal concessionario non può diventare retroattivamente il parametro con cui giudicare la correttezza del canone stabilito". 

 "Il consigliere Sabatini - prosegue Semplici - ha naturalmente tutto il diritto di esercitare le proprie prerogative di controllo e di chiedere accesso alla documentazione, che consentirà di verificare atti, istruttorie e valutazioni. Altra cosa è utilizzare questa vicenda per evocare 'zone grigie', accostarla ad altre questioni e introdurre riferimenti a rapporti e soggetti estranei al merito della concessione. Su questo Sabatini si spinge in illazioni pesanti, delle quali si assume personalmente la responsabilità".  

  Ma il consigliere della lista Schmidt non ci sta e ribatte: "Quegli interventi non si può certo dire che abbiano prodotto alcunché di positivo per la collettività, per il semplice fatto che non ci sono ancora stati. Interventi stabiliti a motivazione di una proroga di sette anni, concessa nel 2024 e che oggi, nell'agosto del 2026, non si sono ancora realizzatI".
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