L’aumento dell’età media della popolazione porta con sé conseguenze che vanno oltre il dato demografico. «Ciò che conta non è solo vivere più a lungo, ma le condizioni in cui si invecchia», sottolinea Mario Batistini, segretario generale dello Spi Cgil Firenze. La crescita della popolazione anziana incide infatti sulla domanda di cura, sull’organizzazione delle famiglie e, più in generale, sulla coesione sociale.
Secondo Batistini esiste inoltre uno stretto legame tra le condizioni degli anziani di oggi e quelle delle generazioni più giovani. Precarietà lavorativa e progressivo indebolimento dei diritti rischiano di trasformarsi in una maggiore vulnerabilità economica e sociale in futuro. Molti pensionati attuali appartengono invece a generazioni che hanno beneficiato di maggiore stabilità occupazionale e di un sistema di welfare più solido.
I primi segnali di difficoltà, tuttavia, sono già evidenti. L’aumento delle spese e gli imprevisti possono mettere in crisi bilanci familiari sempre più fragili. Secondo Batistini, anche una caldaia da sostituire o una spesa inattesa può essere sufficiente a spingere un anziano a chiedere aiuto alla Caritas, evidenziando una progressiva erosione della capacità economica di una parte dei pensionati. Lo scrive la Nazione.
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