Occupazione al 62%, ma sono attese 138mila presenze

Le temperature elevate iniziano a incidere sul turismo a Firenze. Secondo le stime del Centro Studi Turistici elaborate per il Comune, tra il 14 e il 17 agosto il tasso medio di occupazione delle strutture ricettive presenti sulle piattaforme online sarà del 62%, tre punti in meno rispetto al 2025. Per il terzo anno consecutivo Ferragosto registra dunque una flessione della domanda nelle città d’arte. I numeri restano comunque importanti: nel capoluogo sono previste circa 138mila presenze, per oltre il 90% straniere, mentre nell’intera area fiorentina si supereranno le 178mila.

Secondo l’assessore al Turismo e allo Sviluppo economico Jacopo Vicini, le ondate di calore stanno modificando le scelte e le abitudini dei visitatori. Da qui la necessità di ripensare anche la programmazione turistica, conciliando la tutela della salute di cittadini e turisti con la fruizione del patrimonio culturale. L’obiettivo è rendere Firenze più resiliente attraverso nuove aree verdi, ombreggiature, fontanelli e spazi pubblici maggiormente vivibili.

La frenata di Ferragosto non compromette comunque una stagione estiva positiva. Per il trimestre sono stimati nell’area fiorentina oltre 1,6 milioni di arrivi e più di 4,1 milioni di pernottamenti, rispettivamente in crescita dello 0,8% e dell’1,2% sul 2025. Firenze dovrebbe superare i 3,2 milioni di pernottamenti, sostenuta soprattutto dalla clientela straniera, che rappresenterà circa l’87% del totale. In crescita Spagna, Francia, Svizzera, Cina, Regno Unito e Brasile, mentre risultano in lieve calo Stati Uniti, Canada, Giappone e Australia. Lo scrive la Nazione. 

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