Il caldo non dà tregua nei musei civici di Firenze e i sindacati tornano a chiedere interventi immediati. Fp Cgil e Uil Fp hanno scritto alla sindaca Sara Funaro, alla direzione Cultura di Palazzo Vecchio, alla Fondazione Muse e all’associazione Rear chiedendo «misure urgenti per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori». Richieste già avanzate nelle scorse settimane ma che, denunciano Jacopo Geirola e Maria Grazia Sicari, «a oggi non sono state attuate».
Tra le proposte ci sono l’installazione di sensori per monitorare temperatura e umidità, distributori d’acqua, schermature solari e una rimodulazione delle visite guidate, eliminando quelle nelle ore più calde o riducendone la durata. I sindacati chiedono inoltre maggiore turnazione del personale, possibili chiusure pomeridiane in condizioni di particolare rischio e la valorizzazione dei musei climatizzati, come Bardini e Novecento, anche come possibili rifugi climatici.
«Gli accorgimenti adottati fino ad oggi non sono sufficienti e i rischi sanitari per chi ogni giorno lavora nei musei sono troppo elevati», avvertono Cgil e Uil, ricordando le responsabilità dei datori di lavoro. Sicari sottolinea che «non possiamo più aspettare, i raffrescatori sono solo dei palliativi» e chiede soluzioni strutturali come gli impianti di climatizzazione. In assenza di risposte, i sindacati annunciano possibili ulteriori iniziative a tutela dei dipendenti. Lo scrive la Nazione.
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