Il caso degli immobili di Montedomini destinati agli affitti brevi continua ad alimentare il dibattito. Al centro delle polemiche è finita anche Siamo Srl, società con sede ad Arezzo che nel 2023 si è aggiudicata il bando per la palazzina di via Guelfa 83. A rispondere agli interrogativi sulla procedura è il presidente del cda Luca Marchi, a partire dalla costituzione della società avvenuta pochi giorni prima della scadenza della gara: «La costituzione di una newco per partecipare a un bando è una normale prassi commerciale. È evidente che non abbiamo studiato il bando in tre giorni».
Marchi respinge anche i dubbi sui requisiti economico-finanziari. «Il bando prevedeva anche un’alternativa. Se una società non aveva i requisiti indicati attraverso i bilanci precedenti, poteva partecipare prestando adeguate garanzie. Noi abbiamo rispettato tutte le condizioni previste». Quanto al capitale sociale di 10mila euro, il presidente sottolinea che «non è l’unica risorsa di una società» e ricorda gli investimenti sostenuti per ristrutturare completamente l'edificio, rimasto di proprietà di Montedomini.
Sulla destinazione dell'immobile agli affitti brevi, Marchi chiarisce inoltre che la Pec inviata nel 2025 al Comune serviva a ottenere un incontro con gli uffici e non riguardava l'approvazione di una Scia per le locazioni turistiche. Soprattutto, sostiene che tale utilizzo fosse contemplato dalla documentazione della gara: «Il bando non era un solo documento, ma comprendeva diversi atti collegati. In uno di questi era prevista la possibilità di quella destinazione. Non è corretto dire che non fosse prevista». Lo scrive la Nazione.
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