Uno dei più apprezzati organettisti a livello internazionale, Riccardo Tesi, festeggia i suoi 70 anni con un concerto speciale in programma il 15 agosto alle 21.30 a San Salvi. Accanto a lui saliranno sul palco Vieri Sturlini, Francesco Savoretti, Ettore Bonafè, Paolo Zampini, Patrick Vaillant, Daniele Biagini, Letizia Fuochi e Nando Citarella. «È bello festeggiare in compagnia di ottimi musicisti che sono anche ottimi amici. Una parte del mio percorso è passata da loro», racconta Tesi.
Per il pubblico sarà «un viaggio tra melodie antiche e nuove, una bella festa in musica. Ce ne sarà per tutti i gusti». Particolarmente significativo l'incontro con Paolo Zampini, con il quale Tesi aveva iniziato a suonare a 13 anni condividendo la passione per i Jethro Tull. «Ci siamo persi di vista e ritrovati dopo oltre 50 anni con due carriere importanti in ambiti diversi». Zampini è stato per 35 anni il flautista di Ennio Morricone e ha diretto il Conservatorio di Firenze. «È stato bello ritrovare l’amicizia e la complicità musicale, è un po’ un cerchio che si chiude».
Al centro della carriera di Tesi resta l’organetto diatonico. «Ormai è diventato un mio prolungamento. Viaggio sempre con lui. È stato il mio strumento di espressione per cinquant’anni, ormai siamo fatti l’uno per l’altro». Un incontro nato quasi casualmente, così come quello con la professione di musicista: Tesi stava infatti per laurearsi in psicologia quando Caterina Bueno, dopo averlo ascoltato suonare con il suo gruppo, decise di ingaggiarlo come accompagnatore. «Da un giorno all’altro sono diventato musicista».
Una carriera nella quale Tesi non ha mai voluto conoscere confini tra jazz, folk, rock, world music e cantautorato. «Ho sempre sentito stretto il confine di un solo genere musicale. Ho seguito la mia curiosità e ho collaborato con tanti artisti, allargando così il mio vocabolario». E a 70 anni la voglia di continuare è intatta: «Ho sempre più voglia di suonare, non mi sono stancato, mi diverto ancora moltissimo». Tra i prossimi progetti c’è un nuovo album con Giua, ispirato alla recente tournée australiana e alle suggestioni raccolte durante il viaggio. Lo scrive la Nazione.
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