Entrare nel museo e laboratorio di Alessandro Dari, in via San Niccolò 115r, significa immergersi nell’atmosfera di un’antica bottega fiorentina, dove tecniche della tradizione vengono ancora utilizzate per creare gioielli ricchi di simboli e significati alchemici. Un percorso artistico e spirituale che l’orafo e scultore fiorentino ha adesso raccolto nel libro Alchimia delle forme. Il viaggio dell’anima attraverso la materia, il fuoco e la trasmutazione, pubblicato da StreetLib.
Per Dari il gioiello è infatti un vero e proprio linguaggio dell’anima, capace di esprimere attraverso metalli preziosi, pietre e fuoco ciò che le parole non riescono a raccontare. Nel volume il lettore viene accompagnato attraverso le tre grandi fasi dell’opera alchemica: la Nigredo, legata alla dissoluzione e alla discesa nelle profondità dell’anima; l’Albedo, momento della purificazione e della risalita verso la luce; e la Rubedo, l’unione con sé stessi e la nascita simbolica della Pietra Filosofale.
L’alchimia diventa così metafora della trasformazione interiore. Ogni gioiello rappresenta una tappa del percorso e materiali come oro, argento, cristallo e fuoco assumono il valore di differenti stati dell’essere. Il libro, arricchito dalle fotografie delle creazioni del maestro, intreccia arte orafa, riflessione spirituale, simbologia e poesia.
«Ogni forma creata è un passaggio. Ogni passaggio è una trasmutazione. Ogni trasmutazione è un ritorno alla luce», spiega Dari, fondatore del movimento del Dinamismo Percettivo. La sua ricerca fonde antichi saperi e scienze moderne, dimensione fisica e spirituale, dando vita a creazioni di alta gioielleria esposte anche in numerosi musei.
Il laboratorio-museo di via San Niccolò 115r è aperto ogni giorno dalle 10.30 alle 19.30 e può essere visitato senza prenotazione. Lo scrive la Nazione.
Condividi
Attiva i cookies














