Sciopero del trasporto aereo in Toscana, negli scali di Firenze e Pisa, il prossimo 13 settembre. Ad annunciare l'agitazione, questa mattina davanti all'aeroporto Vespucci di Peretola, il sindacato Usb. Si tratta della prima data utile, spiegano e lo stop durerà quattro ore, dalle 11 alle 15 per le limitazioni previste dalla legge 146/90.
La protesta chiama in causa sia Toscana Aeroporti, gestore degli scali, che le due società di handling, Gh Toscana e Consulta, per una vertenza "unificata". "Da parte di chi gestisce l'infrastruttura - dice Lorenzo Robin Frosini, Rls di Gh Toscana e membro del Coordinamento regionale Usb trasporto aereo - ci sia un impegno a garantire che le condizioni di lavoro e contrattuali siano degne e rispettose dei Ccnl. I lavoratori e le lavoratrici dell'handling tengono in piedi uno dei sistemi di trasporto più redditizi al mondo. Eppure non godono delle migliori tutele in termini di salute e sicurezza, guadagnano stipendi al limite della povertà, sono vittime di forte stress lavoro-correlato e patiscono le conseguenze del caldo estremo". A questo proposito, sottolinea "nel piazzale si arriva a temperature percepite di 60° gradi e le aziende non hanno apportato nessun contributo significativo della mitigazione dei rischi".
La protesta chiama in causa sia Toscana Aeroporti, gestore degli scali, che le due società di handling, Gh Toscana e Consulta, per una vertenza "unificata". "Da parte di chi gestisce l'infrastruttura - dice Lorenzo Robin Frosini, Rls di Gh Toscana e membro del Coordinamento regionale Usb trasporto aereo - ci sia un impegno a garantire che le condizioni di lavoro e contrattuali siano degne e rispettose dei Ccnl. I lavoratori e le lavoratrici dell'handling tengono in piedi uno dei sistemi di trasporto più redditizi al mondo. Eppure non godono delle migliori tutele in termini di salute e sicurezza, guadagnano stipendi al limite della povertà, sono vittime di forte stress lavoro-correlato e patiscono le conseguenze del caldo estremo". A questo proposito, sottolinea "nel piazzale si arriva a temperature percepite di 60° gradi e le aziende non hanno apportato nessun contributo significativo della mitigazione dei rischi".
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