"Bambagioni, ora che il Consiglio comunale è fermo per la pausa estiva, ha tutto il tempo per studiare i numeri e arrivare al prossimo intervento con qualche elemento in più rispetto agli slogan. Se vuole fare interventi sotto il sole di Ferragosto, almeno li faccia dopo aver studiato: su Plures i numeri sono disponibili e raccontano una realtà molto diversa da quella che viene descritta". Così Enrico Conti (Pd), vicepresidente della commissione controllo di Palazzo Vecchio, replica sulla multiutiliy al consigliere della lista civica Schmidt, che della stessa commissione è invece presidente.
"È assolutamente inesatto parlare di un debito 'fuori controllo'. Il dato va letto considerando che Plures consolida le posizioni finanziarie delle diverse società che ne fanno parte. A fronte di questo indebitamento, inoltre, il gruppo ha realizzato circa 750 milioni di euro di investimenti, destinati a migliorare i servizi ai cittadini e la qualità ambientale", spiega Conti ricordando quanto detto nell'audizione in commissione controllo dal presidente di Plures, Lorenzo Perra.
"Per valutare la sostenibilità del debito - aggiunge Conti - non basta guardare al suo valore assoluto. Gli indicatori corretti mostrano che Plures è in linea con i benchmark italiani di gruppi analoghi e, in alcuni casi, presenta valori migliori. Parlare quindi di debito 'fuori controllo' significa fornire una rappresentazione distorta della situazione". In ogni caso, ammette il consigliere dem "questo non significa che non esista il problema dell'aumento dei costi dei servizi. Nessuno è soddisfatto quando aumentano le tariffe che ricadono su cittadini e imprese.
Ma quegli aumenti sono in larga parte legati all'incremento dei costi di produzione per effetto dell'inflazione. Se c'è un tema politico da affrontare, è allora quello di come il governo possa intervenire per calmierare gli effetti sulle famiglie e sulle imprese, anziché attribuire responsabilità in modo semplicistico alle aziende che erogano i servizi".
"È assolutamente inesatto parlare di un debito 'fuori controllo'. Il dato va letto considerando che Plures consolida le posizioni finanziarie delle diverse società che ne fanno parte. A fronte di questo indebitamento, inoltre, il gruppo ha realizzato circa 750 milioni di euro di investimenti, destinati a migliorare i servizi ai cittadini e la qualità ambientale", spiega Conti ricordando quanto detto nell'audizione in commissione controllo dal presidente di Plures, Lorenzo Perra.
"Per valutare la sostenibilità del debito - aggiunge Conti - non basta guardare al suo valore assoluto. Gli indicatori corretti mostrano che Plures è in linea con i benchmark italiani di gruppi analoghi e, in alcuni casi, presenta valori migliori. Parlare quindi di debito 'fuori controllo' significa fornire una rappresentazione distorta della situazione". In ogni caso, ammette il consigliere dem "questo non significa che non esista il problema dell'aumento dei costi dei servizi. Nessuno è soddisfatto quando aumentano le tariffe che ricadono su cittadini e imprese.
Ma quegli aumenti sono in larga parte legati all'incremento dei costi di produzione per effetto dell'inflazione. Se c'è un tema politico da affrontare, è allora quello di come il governo possa intervenire per calmierare gli effetti sulle famiglie e sulle imprese, anziché attribuire responsabilità in modo semplicistico alle aziende che erogano i servizi".
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