Luci e ombre per la scuola toscana in vista dell’anno scolastico 2026/2027. Sul fronte del sostegno arrivano oltre mille posti in più, mentre i sindacati contestano il numero delle assunzioni a tempo indeterminato per funzionari, personale Ata e collaboratori scolastici, giudicato troppo basso rispetto alle disponibilità.
L’Ufficio scolastico regionale ha assegnato 10.085 posti in deroga sul sostegno, con un aumento medio del 6% legato alla crescita delle certificazioni. Complessivamente l’organico di sostegno in Toscana sale a 16.720 posti, contro i 15.641 dell’anno precedente. A Firenze sono previste 2.220 unità in deroga, per un totale di 3.656 posti. L’organico di fatto regionale raggiunge invece quota 47.338 docenti per 427.073 studenti.
Arrivano rinforzi anche per alcune scuole: al Machiavelli un docente permetterà di sdoppiare una terza da 35 studenti, mentre ulteriori dotazioni sono previste al Pontormo di Empoli e negli istituti comprensivi di Greve, Cerreto Guidi, Galluzzo e Pontassieve, oltre che al Cpia 1. Undici docenti specializzati nell’italiano per stranieri saranno destinati al “Piano Prato”. Individuati inoltre otto poli per sperimentare le scuole medie a indirizzo coreutico.
Per il personale non docente sono stati autorizzati 1.353 posti in deroga con contratti fino al 30 giugno. A Firenze arriveranno 210 collaboratori scolastici, 33 assistenti amministrativi e 10 assistenti tecnici. Proprio sulle stabilizzazioni, però, si concentra la protesta di Uil e Cgil: le assunzioni previste sono poco più di 900 a fronte di oltre 2.500 posti disponibili. Nel dettaglio, sono previste 198 assunzioni di assistenti amministrativi su 633 posti, 51 assistenti tecnici su 254 e 607 collaboratori scolastici su 1.548.
Intanto la Regione ha approvato gli indirizzi per il dimensionamento scolastico 2027-2028, confermando l’obiettivo di mantenere 450 autonomie scolastiche. Un numero confermato per il prossimo triennio anche dal decreto interministeriale del 25 giugno. L’assessora regionale Alessandra Nardini continua però a contestare i tagli degli ultimi anni, mentre il direttore generale dell’Usr Toscana Luciano Tagliaferri sottolinea positivamente la tutela delle 450 autonomie, nonostante la prevista diminuzione del numero degli studenti. Lo scrive Repubblica.
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