Sciopero negli aeroporti di Firenze e Pisa il prossimo 13 settembre. Ad annunciare la mobilitazione è Usb, che ieri ha presentato l’iniziativa davanti all’aeroporto Vespucci di Peretola insieme a una delegazione di lavoratori. Lo stop durerà quattro ore, dalle 11 alle 15, e coinvolgerà una vertenza che riguarda complessivamente circa 700-800 addetti.
Nel mirino del sindacato ci sono Toscana Aeroporti, gestore dei due scali, e le società di handling Gh Toscana e Consulta. Usb chiede maggiori garanzie sulle condizioni contrattuali, sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori. Tra le criticità denunciate ci sono salari ritenuti troppo bassi, forte stress legato al lavoro e conseguenze delle temperature estreme durante i mesi estivi.
Particolare attenzione viene posta proprio sul caldo. Secondo Lorenzo Robin Frosini, Rls di Gh Toscana e membro del coordinamento regionale Usb Trasporto aereo, sui piazzali aeroportuali si arriverebbe a temperature percepite fino a 60 gradi, senza interventi sufficienti per ridurre i rischi. Il sindacato cita come esempio l’aeroporto di Napoli, dove sarebbero stati messi a disposizione dei lavoratori pulmini refrigerati.
Le rivendicazioni riguardano però anche problemi strutturali. Vania Meloni, portavoce del coordinamento regionale toscano Usb Trasporto aereo, denuncia scarsi investimenti nella formazione, un ricorso eccessivo al part-time e carenze nell’organizzazione del lavoro. Critiche anche al sistema degli appalti e ai contratti applicati ad alcune categorie, come gli addetti alla vigilanza e il personale che assiste i passeggeri a mobilità ridotta. Tutti temi che saranno al centro dello sciopero del 13 settembre. Lo scrive la Nazione.
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