L'assessore Bettarini: "Da inizio estate adottate disposizioni per affrontare l'emergenza caldo"

"L'amministrazione ha piena attenzione alle condizioni di lavoro dei dipendenti e degli operatori dei Musei civici" e "già dall'inizio dell'estate sono state adottate disposizioni specifiche per affrontare l'emergenza caldo, attraverso una determina e una circolare del Soprintendente ai Musei comunali, rivolte alle strutture e al personale". È quanto afferma l'assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini, dopo che oggi l'assemblea dei lavoratori della cooperativa Rear e di Fondazione Muse ha votato per lo stato di agitazione.

    "Tra le misure previste dalla determina rientrano anche interventi organizzativi, come la possibilità di procedere, laddove necessario, all'apertura o alla chiusura di specifiche stanze e ambienti in relazione alle condizioni di temperatura, proprio con l'obiettivo di garantire la sicurezza e il benessere di lavoratori e visitatori. A queste disposizioni si aggiunge la dotazione di oltre dieci raffrescatori e di due condizionatori destinati agli spazi museali. Sono inoltre state assunte decisioni per la chiusura parziale di alcuni ambienti, laddove le condizioni lo hanno reso necessario.

Si tratta di interventi concreti, già messi in campo" per affrontare "le situazioni di maggiore criticità nell'immediato". Per il futuro, però, prosegue Bettarini, "sarà necessario lavorare a un progetto complessivo e strutturale di climatizzazione e raffrescamento degli spazi museali, che richiederà una progettazione adeguata e risorse importanti. È un percorso che intendiamo affrontare con serietà e programmazione.

In questo percorso riteniamo fondamentale mantenere aperto il confronto con le rappresentanze sindacali che incontreremo nuovamente. L'obiettivo è continuare a garantire condizioni di lavoro sicure e adeguate, intervenendo tempestivamente dove si presentano le maggiori criticità e, parallelamente, costruendo soluzioni durature per le strutture museali della città. L'attenzione alle condizioni di lavoro - conclude - non è un tema che affrontiamo solo in queste giornate di caldo eccezionale, ma un impegno che deve tradursi tanto in misure immediate quanto in una programmazione strutturale per il futuro".
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