Per i proprietari di case nelle zone di Firenze dove è scattato il blocco ai nuovi airbnb che decidono di rinunciare agli affitti turistici in favore degli inquilini residenti arriva il ristoro dell’Imu da parte di Palazzo Vecchio. Lo ha deciso la giunta della sindaca Sara Funaro, con una delibera che amplia il ristoro dalla zona A1, il centro Unesco, dove il provvedimento esiste dal 2024, alle zone A3 e A4. Si tratta delle aree edificate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, esattamente quelle individuate nei mesi scorsi da Palazzo Vecchio per far scattare i blocchi ai nuovi airbnb.
Nelle nuove zone, potrà beneficiare del ristoro Imu chi, a partire dal 21 giugno scorso, ha rinunciato o rinuncerà ad affitti brevi o extra-alberghiein favore di contratti con persone fisiche, non transitori, sull’intera unità immobiliare. «È una misura economica pensata per rendere più conveniente affittare a famiglie e persone che scelgono di vivere, lavorare e studiare nella nostra città — dice l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo, Jacopo Vicini — In coerenza col blocco alle nuove locazioni turistiche brevi la ampliamo anche alla prima cintura esterna al centro storico». Il ristoro dell’Imu
Il flop e il rilancio Il ristoro dell’imposta sulla casa finora in vigore solo in area Unesco non ha portato i risultati sperati Ora l’estensione del provvedimento
nel centro storico, secondo indiscrezioni, in questi due anni sarebbe stato tutt’altro che un successo: troppo poco quel rimborso rispetto agli altissimi guadagni che arrivano dalla rendita turistica. Ma a Palazzo Vecchio sperano che fuori dall’area Unesco, dove i redditi da turismo sono più bassi, il provvedimento possa ottenere risultati sensibilmente migliori.
Per favorire la residenza, la giunta di Palazzo Vecchio ha emanato una seconda delibera che prevede il recupero dei sei villini del villaggio di via della Chimera, che saranno destinati in via permanente a housing sociale (canone calmierato), restando di proprietà del Comune. Per finanziare l’operazione saranno usate le risorse che arrivano dalla mori, netizzazione della ristrutturazione (a fini turistici) di Palazzo Sassetti, una cifra superiore ai 400 mila euro.
In 4 dei 6 alloggi oggi vivono abusivamente 16 persone, già oggetto di un’intimazione di allontanamento. Il villaggio dovrebbe essere quindi presto liberato, per bonificare l’area e poi partire con il recupero. «Quanto accaduto fin qui in via della Chimera è intollerabile. Abbiamo messo in campo tutte le procedure necessarie e l’intervento sarà realizzato entro la fine di agosto», dice la sindaca Funaro, mentre l’assessore al Welfare Nicola Paulesu aggiunge: «È un atto concreto che va a implementare il patrimonio pubblico di edilizia residenziale sociale permanente».
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