I legali esaminano contratti e bandi. Fondi del centro storico verso artigiani e negozi di vicinato

Gli avvocati Duccio Maria Traina e Nicola Braschi, incaricati dal Cda di Montedomini, stanno passando al setaccio centinaia di pagine tra contratti, bandi, dichiarazioni e autocertificazioni per ricostruire la gestione degli immobili dell’Asp e valutare eventuali azioni civili o penali. Il punto di partenza è il caso di via Guelfa 81, legato agli affitti brevi e a una dichiarazione per ottenere il Cin ritenuta «non veritiera», ma le verifiche potrebbero estendersi ad altri immobili. Il presidente Maurizio Frittelli conferma: «Stiamo vagliando tutte le posizioni».

Intanto Montedomini prepara una revisione del “Piano Affitti”, da concordare con Palazzo Vecchio. Tra le ipotesi c’è quella di destinare i fondi sfitti del centro storico a canoni concordati per artigiani e negozi di vicinato, con l’obiettivo di favorire il ritorno delle attività tradizionali nell’area Unesco, sempre più penalizzate dagli elevati costi delle locazioni.

Sul piano politico, la conferenza dei capigruppo dovrà fissare la data del Consiglio comunale straordinario dedicato alla vicenda degli affitti brevi di Montedomini. L’opposizione, con Cecilia Del Re di Firenze Democratica, chiede però di poter consultare tutta la documentazione prima della seduta, ponendo anche il tema della trasparenza nella gestione della vicenda. Lo scrive la Nazione. 

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