Oltre 450 biciclette rimosse dalla Polizia municipale di Firenze e mai recuperate dai proprietari potranno avere una seconda vita grazie alla collaborazione tra il Comune e la cooperativa sociale Arca. Attraverso il progetto Piedelibero, i mezzi rimasti in depositeria vengono recuperati e riparati da detenuti assunti dalla cooperativa, per poi essere venduti a prezzi accessibili.
L'iniziativa, nata nel 2001 con la cooperativa Ulisse, punta infatti sia al reinserimento lavorativo dei detenuti sia al recupero di biciclette altrimenti destinate a essere rottamate. «Il Comune dona i rottami delle biciclette che giacciono in depositeria da almeno 18 mesi, noi li facciamo riparare dai detenuti», spiega il referente Cristiano Sciascia. Ogni anno vengono vendute circa 250 biciclette, generalmente a prezzi compresi tra 100 e 130 euro.
Il progetto sta crescendo anche fuori dalla Toscana: sono arrivate richieste di collaborazione da Milano e Bologna, mentre Piedelibero sta lavorando a un nuovo sito maggiormente orientato all'e-commerce. Alle attività della storica ciclofficina di via Baccio Bandinelli si è inoltre aggiunto un nuovo spazio destinato al deposito.
Restano però le difficoltà legate alla situazione del carcere di Sollicciano. Per questo la cooperativa pensa di discutere con Palazzo Vecchio un ampliamento della convenzione, guardando anche al Gozzini e ai percorsi di messa alla prova legati al tribunale per i minorenni. Lo scrive Repubblica.
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