Anche a Firenze, dal 3 agosto, chi costruisce una nuova abitazione, affronta una ristrutturazione importante o interviene in maniera sostanziale sull'impianto di riscaldamento deve rispettare nuovi obblighi sull'utilizzo delle fonti rinnovabili. Le disposizioni derivano dalla direttiva europea Red III, recepita in Italia con il decreto legislativo 5 del 2026, e riguardano le pratiche edilizie presentate dalla nuova data.
Le novità assumono particolare rilievo in una città come Firenze, caratterizzata da un vasto patrimonio storico. Non basta comunque sostituire una vecchia caldaia per far scattare automaticamente l'obbligo di installare pannelli fotovoltaici o pompe di calore: il semplice cambio del generatore, senza modifiche sostanziali al resto dell'impianto, resta generalmente escluso. In caso di ristrutturazione significativa dell'impianto, invece, le rinnovabili dovranno coprire almeno il 15% dei consumi per riscaldamento e raffrescamento.
Requisiti più stringenti sono previsti per gli interventi sugli edifici. Nelle nuove costruzioni le fonti rinnovabili dovranno garantire almeno il 60% dell'energia richiesta per l'acqua calda sanitaria e il 60% dei consumi complessivi per acqua calda, riscaldamento e raffrescamento. Nelle ristrutturazioni importanti di primo livello la quota scende al 40%, mentre per quelle di secondo livello è previsto il 15% per riscaldamento e raffrescamento.
Per Firenze è particolarmente importante il capitolo delle deroghe: gli obblighi potranno essere ridotti quando gli impianti risultino tecnicamente, economicamente o funzionalmente impraticabili oppure incompatibili con vincoli storici e paesaggistici. L'esenzione, però, non sarà automatica e dovrà essere adeguatamente motivata dal tecnico nella relazione progettuale.
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