«Ci dispiace, ma questa struttura non accetta più prenotazioni». È il messaggio che compare sulle principali piattaforme di affitti brevi per la struttura di via Guelfa 81, immobile di proprietà dell’Asp Montedomini finito al centro della vicenda che da oltre un mese ha acceso i riflettori sulla gestione dell’ente.
La struttura non è più operativa dopo l’intervento del Comune di Firenze, che ha revocato il Codice identificativo regionale (Cir) e avviato il procedimento per la revoca della Scia, rendendo di fatto impossibile proseguire l’attività di locazione turistica.
L’immobile era stato concesso in locazione per 16 anni a una società che avrebbe successivamente presentato un’autocertificazione ritenuta «non veritiera» per ottenere il Cir. Il codice sarebbe poi stato ceduto a un’altra società, che ha materialmente gestito la struttura. Dopo la segnalazione di Montedomini del 3 agosto, Palazzo Vecchio ha chiesto la documentazione necessaria a dimostrare la disponibilità dell’immobile e il titolo giuridico per esercitare l’attività. Gli atti non sarebbero però arrivati entro i termini previsti, facendo scattare la revoca del Cir.
La società ha comunicato di aver interrotto l’attività, anche se la vicenda potrebbe proseguire sul piano legale. Parallelamente, dopo l’esposto del comitato Salviamo Firenze, sarà la magistratura a verificare eventuali irregolarità e responsabilità. Intanto la prima conseguenza concreta è già arrivata: la struttura di via Guelfa 81 ha chiuso i battenti e non accetta più ospiti. Lo scrive la Nazione.
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