Domenica chiude la grande mostra di Palazzo Strozzi dedicata al maestro del Novecento. Superati i numeri della precedente esposizione sul Beato Angelico

Ultimi giorni per visitare “Rothko a Firenze”, la grande mostra di Palazzo Strozzi dedicata a uno dei maestri dell’arte del Novecento. L’esposizione chiuderà domenica dopo aver raggiunto, dal 14 marzo a oggi, quasi 250mila visitatori, superando i numeri della precedente rassegna dedicata al Beato Angelico.

Curata da Christopher Rothko ed Elena Geuna, la mostra è stata concepita appositamente per Firenze e racconta il particolare legame dell’artista con la città. Il percorso coinvolge infatti anche il Museo di San Marco, dove le opere dialogano con gli affreschi del Beato Angelico, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana, progettato da Michelangelo.

Rothko visitò Firenze per la prima volta nel 1950 insieme alla moglie Mell, rimanendo profondamente colpito proprio dalle opere del Beato Angelico e dall'architettura della Laurenziana. Luoghi che avrebbero successivamente influenzato anche la sua produzione artistica.

Le oltre 70 opere, provenienti da alcuni dei più importanti musei del mondo, ripercorrono l’evoluzione dell'artista: dai lavori figurativi degli anni Trenta e Quaranta, influenzati dall’Espressionismo e dal Surrealismo, fino alle celebri tele astratte degli anni Cinquanta e Sessanta caratterizzate dalle grandi campiture di colore.

Sempre domenica a Palazzo Strozzi chiuderà anche “Canto Infinito”, personale dell’artista francese Jean-Marie Appriou curata da Arturo Galansino.

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