Il Comune controlla autorizzazioni e requisiti. Possibile revoca dei titoli in caso di irregolarità

Non c’è soltanto il caso di via Guelfa 81. L’attenzione di Palazzo Vecchio sugli affitti brevi negli immobili di proprietà di Montedomini si allarga ad altre tre società che gestiscono locazioni turistiche all’interno di strutture dell’Asp di via de’ Malcontenti.

Gli uffici comunali hanno avviato una serie di verifiche sulla posizione delle società e sulla documentazione presentata, con l’obiettivo di accertare il possesso di tutti i requisiti necessari per svolgere regolarmente l’attività. I controlli coinvolgono le Direzioni Risorse finanziarie e Attività economiche e riguardano in particolare dichiarazioni, autorizzazioni, Cir, il Codice identificativo regionale, e Scia.

Qualora emergessero irregolarità, il Comune potrebbe procedere alla revoca dei titoli, impedendo alle strutture interessate di continuare a ospitare turisti. Una linea già ribadita dalla sindaca Sara Funaro e dall’assessore alle Attività economiche Jacopo Vicini: l’obiettivo è contrastare eventuali situazioni illegittime e, contemporaneamente, tutelare chi opera rispettando le regole.

Il caso più delicato resta quello di via Guelfa 81, dal quale è partita l’intera vicenda. Il Cda di Montedomini ha affidato agli avvocati Duccio Maria Traina e Nicola Boschi il compito di esaminare bandi e contratti stipulati negli ultimi anni dall’azienda alla ricerca di eventuali illeciti. A fine mese è attesa una relazione con gli elementi emersi dall’analisi.

Per gli altri tre immobili, invece, tutto dipenderà dall’esito delle verifiche comunali. Nel caso fossero riscontrate dichiarazioni non corrispondenti alla realtà o altre violazioni, la questione potrebbe andare oltre il piano amministrativo e aprire scenari anche di carattere penale. Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di un’eventualità da verificare.

Il caso Montedomini potrebbe quindi allargarsi ulteriormente: dopo via Guelfa 81, sotto la lente finiscono altre strutture dell’Asp utilizzate per le locazioni turistiche, mentre si attende anche l’esito dell’approfondimento affidato dai vertici dell’azienda ai propri legali. Lo scrive la Nazione. 

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