"Non è possibile continuare a vedere persone morire per lavorare, la sicurezza deve essere la priorità! Non ci fermeremo fino a che non avremo raggiunto il nostro obiettivo di Zero Morti sul Lavoro!". Paolo Fantappiè, segretario generale Uil Toscana, e Daniele Battistini, segretario generale Feneal Uil, commentano così l'incidente sul lavoro avvenuto ieri pomeriggio in un cantiere sul viadotto Goccioloni, sull'autostrada A1, in cui un operaio è morto cadendo da un'altezza di circa 14 metri.
"Un'altra persona è uscita di casa la mattina per andare a lavorare senza farvi più ritorno. Aspettando che gli inquirenti chiariscano la dinamica dell'incidente, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia - dicono Fantappié e Battistini -. Non è accettabile che la frammentazione delle lavorazioni, determinata anche dalla presenza di numerosi subappalti, finisca per indebolire le procedure e le tutele previste in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È necessario rafforzare la presenza di coordinatori e preposti alla sicurezza, così da garantire una vigilanza più puntuale sulle modalità operative all'interno di cantieri particolarmente complessi, come quelli che interessano le grandi opere infrastrutturali autostradali. Per questo motivo chiederemo un incontro con la committenza e con il consorzio aggiudicatario dell'appalto. Questa strage deve finire".
"Un'altra persona è uscita di casa la mattina per andare a lavorare senza farvi più ritorno. Aspettando che gli inquirenti chiariscano la dinamica dell'incidente, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia - dicono Fantappié e Battistini -. Non è accettabile che la frammentazione delle lavorazioni, determinata anche dalla presenza di numerosi subappalti, finisca per indebolire le procedure e le tutele previste in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È necessario rafforzare la presenza di coordinatori e preposti alla sicurezza, così da garantire una vigilanza più puntuale sulle modalità operative all'interno di cantieri particolarmente complessi, come quelli che interessano le grandi opere infrastrutturali autostradali. Per questo motivo chiederemo un incontro con la committenza e con il consorzio aggiudicatario dell'appalto. Questa strage deve finire".
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