L'Italia continua a fare impresa attraverso una rete diffusa di
distretti, città intermedie e piccoli territori. Una struttura
produttiva fortemente policentrica che rappresenta uno dei
caratteri distintivi dell'economia nazionale. È quanto emerge
dall'analisi dell'Area Studi e Ricerche CNA sulla distribuzione
provinciale delle imprese. Nel Paese operano poco meno di 4,8
milioni di aziende, con quasi 18,9 milioni di addetti e una
dimensione media di quattro occupati. Nell'ultimo decennio il
numero delle imprese è aumentato di circa 400mila unità e quello
degli addetti di quasi 2,8 milioni.
La conferma del policentrismo
italiano arriva dal peso relativamente contenuto delle 14 città
metropolitane, che concentrano il 38,1% delle imprese e il 43,3%
degli addetti. Una distribuzione molto più equilibrata rispetto a
quella di altri grandi Paesi europei, caratterizzati da una
maggiore concentrazione delle attività economiche nei principali
poli urbani. L'Italia continua a fare impresa attraverso una rete diffusa di
distretti, città intermedie e piccoli territori. Una struttura
produttiva fortemente policentrica che rappresenta uno dei
caratteri distintivi dell'economia nazionale. È quanto emerge
dall'analisi dell'Area Studi e Ricerche CNA sulla distribuzione
provinciale delle imprese.
Nel Paese operano poco meno di 4,8
milioni di aziende, con quasi 18,9 milioni di addetti e una
dimensione media di quattro occupati. Nell'ultimo decennio il
numero delle imprese è aumentato di circa 400mila unità e quello
degli addetti di quasi 2,8 milioni. La conferma del policentrismo
italiano arriva dal peso relativamente contenuto delle 14 città
metropolitane, che concentrano il 38,1% delle imprese e il 43,3%
degli addetti. Una distribuzione molto più equilibrata rispetto a
quella di altri grandi Paesi europei, caratterizzati da una
maggiore concentrazione delle attività economiche nei principali
poli urbani.
distretti, città intermedie e piccoli territori. Una struttura
produttiva fortemente policentrica che rappresenta uno dei
caratteri distintivi dell'economia nazionale. È quanto emerge
dall'analisi dell'Area Studi e Ricerche CNA sulla distribuzione
provinciale delle imprese. Nel Paese operano poco meno di 4,8
milioni di aziende, con quasi 18,9 milioni di addetti e una
dimensione media di quattro occupati. Nell'ultimo decennio il
numero delle imprese è aumentato di circa 400mila unità e quello
degli addetti di quasi 2,8 milioni.
La conferma del policentrismo
italiano arriva dal peso relativamente contenuto delle 14 città
metropolitane, che concentrano il 38,1% delle imprese e il 43,3%
degli addetti. Una distribuzione molto più equilibrata rispetto a
quella di altri grandi Paesi europei, caratterizzati da una
maggiore concentrazione delle attività economiche nei principali
poli urbani. L'Italia continua a fare impresa attraverso una rete diffusa di
distretti, città intermedie e piccoli territori. Una struttura
produttiva fortemente policentrica che rappresenta uno dei
caratteri distintivi dell'economia nazionale. È quanto emerge
dall'analisi dell'Area Studi e Ricerche CNA sulla distribuzione
provinciale delle imprese.
Nel Paese operano poco meno di 4,8
milioni di aziende, con quasi 18,9 milioni di addetti e una
dimensione media di quattro occupati. Nell'ultimo decennio il
numero delle imprese è aumentato di circa 400mila unità e quello
degli addetti di quasi 2,8 milioni. La conferma del policentrismo
italiano arriva dal peso relativamente contenuto delle 14 città
metropolitane, che concentrano il 38,1% delle imprese e il 43,3%
degli addetti. Una distribuzione molto più equilibrata rispetto a
quella di altri grandi Paesi europei, caratterizzati da una
maggiore concentrazione delle attività economiche nei principali
poli urbani.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














