Il festival ideato da Paolo Cognetti festeggia i dieci anni de La Filharmonie sotto la guida del Maestro iraniano Nima Keshavarzi.

L'arte e la musica non come semplice evasione, ma come ponte di dialogo, memoria e speranza. Dall'11 al 26 settembre la Certosa di Firenze ospiterà la quinta edizione di FilArmonia, la rassegna ideata da Paolo Cognetti che quest'anno festeggia anche il decimo anniversario de La Filharmonie – Orchestra Filarmonica di Firenze. Come evidenziato dal quotidiano La Nazione, il festival assume un valore ancora più profondo attraverso la sensibilità del direttore d'orchestra iraniano Nima Keshavarzi, che guida l'hub giovanile under 35 facendosi interprete di un messaggio di pace e di ascolto reciproco di fronte alle drammatiche tensioni internazionali.

Il programma di quest'anno, curato dalla nuova direttrice artistica Costanza Principe, propone un percorso di nove appuntamenti con protagonisti di primo piano della scena musicale. Ad aprire le danze sarà la stessa Principe con il concerto "Respiro" dedicato alle pagine di Janáček, Liszt, Messiaen e Schumann, seguita dalla diciottenne Lisi Namchevadze in "Sguardo" e dalla pianista italo-tedesca Marlene Fuochi con lo spettacolo "Soglia". Spazio poi alle contaminazioni tra parole e note con "Madre", che vedrà la cantautrice fiorentina Letizia Fuochi e Francesco Cusumano cimentarsi in un omaggio ai testi di Erri De Luca e alle canzoni di Fabrizio De André.

La ricchezza stilistica della manifestazione spazia dalle sonorità tradizionali fino alla sperimentazione contemporanea. Il cartellone prevede infatti la rievocazione dei canti tradizionali ebraici e turchi curata da Dimitri Betti insieme all'ensemble Cappella Semifonti in "Esodo", le atmosfere jazz ed elettroniche di Ferdinando Romano con "Algoritmo" e la polifonia del Duo Dragonfly tra musica classica e folk irlandese. La chiusura sarà affidata agli archi de La Filharmonie diretti dal Maestro Keshavarzi: lo spettacolo "Metamorfosi", incentrato sui temi del dolore e della rinascita attraverso le opere di Strauss, Britten e Vaughan Williams, suggellerà un'edizione orientata al valore civile della cultura sul territorio della Toscana

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies