Protocollo per il triennio 2026-2028. Bettarini: «Vogliamo fare di Firenze una città degli artisti»

Firenze rafforza il proprio impegno a sostegno delle residenze artistiche. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini, ha approvato il protocollo per aderire alla Rete dei Comuni a sostegno delle Residenze Artistiche Toscane per il triennio 2026-2028. Una realtà che riunisce complessivamente 42 amministrazioni della regione.

L’adesione prosegue il percorso già intrapreso dal Comune attraverso il Museo Novecento e MAD-Murate Art District. In particolare, il Museo Novecento dispone di cinque appartamenti-studio dedicati alle residenze e, negli ultimi tre anni, ha accolto oltre 15 giovani artisti, mettendo a disposizione borse di studio e alloggi nel complesso delle ex Leopoldine.

«Vogliamo fare di Firenze una città degli artisti, capace di mettere al centro il sostegno e la crescita dei giovani talenti», sottolinea Bettarini. Il nuovo protocollo, secondo l’assessore, permetterà di rafforzare una rete regionale che utilizza la cultura come leva per la crescita dei territori, mettendo in relazione produzione artistica, comunità e nuove generazioni.

Le Residenze Artistiche Toscane sono attive in maniera strutturata dal 2013 e rappresentano una rete di laboratori e presidi culturali dedicati a produzione, formazione, programmazione e ospitalità degli artisti. Particolare attenzione viene riservata al coinvolgimento di giovani, scuole, famiglie e comunità locali, portando attività culturali anche nei territori più piccoli e periferici.

Soddisfatto anche il direttore del Museo Novecento Sergio Risaliti: «Offrire residenze e un aiuto tangibile alle nuove generazioni di artisti e curatori rappresenta un ulteriore successo». Per Risaliti è questa «la vera Firenze rinascimentale», capace di essere ancora laboratorio e casa delle avanguardie e non soltanto una vetrina.

Tra gli obiettivi del protocollo figurano infine il sostegno alle nuove generazioni, il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, la formazione nei mestieri della cultura e l'estensione delle Residenze a tutte le province toscane.

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