L’attore di “Rocco Schiavone” racconta le sue radici fiorentine e il progetto del Palio di Pontassieve

Attore, sceneggiatore e psicoterapeuta, Massimo Reale non ha mai reciso il legame con Firenze, città dove ha mosso i primi passi nel teatro prima di trasferirsi a Roma. Dal patologo Alberto Fumagalli di “Rocco Schiavone” agli esordi in “Classe di ferro”, fino alle produzioni internazionali, Reale continua infatti a guardare alla Toscana anche attraverso il Palio di Pontassieve, progetto teatrale dedicato alle scuole.

L’iniziativa, realizzata insieme al Teatro di Pontassieve e sostenuta dalle istituzioni locali, è nata due anni fa coinvolgendo quattro scuole, diventate nove nell’ultima edizione. Gli studenti lavorano durante l’anno alla preparazione di spettacoli che vengono poi portati sul palco. L’obiettivo è ampliare ulteriormente il progetto, facendo rete con altre esperienze italiane di teatro studentesco.

Il rapporto di Reale con il palcoscenico nasce proprio a Firenze, quando aveva appena nove anni, all’Accademia dei Piccoli di via degli Alfani. Da lì le esperienze alla Pergola, al Niccolini e al Metastasio di Prato, prima della scuola di Orazio Costa e dell’Accademia Silvio D’Amico a Roma. Parallelamente cresce un’altra grande passione: i cavalli. Per vent’anni Reale è stato Gentleman Rider, disputando circa 350 gare negli ippodromi italiani.

Proprio i cavalli contribuirono indirettamente anche alla sua carriera televisiva, portandolo a interpretare Woodstock ne “I ragazzi della 3ª C”. Successivamente arrivò “Classe di ferro” e, molti anni dopo, il ruolo di Alberto Fumagalli in “Rocco Schiavone”, personaggio che Reale racconta di aver contribuito a caratterizzare ispirandosi nel modo di parlare a Margherita Hack e inserendo termini fiorentini. Le riprese della nuova stagione sono già terminate e la messa in onda è prevista in inverno.

Reale ha lavorato anche come sceneggiatore a serie come “Lolita Lobosco”, “Vincenzo Malinconico” e “Il Re”. Tra i prossimi progetti c’è invece uno spettacolo dedicato a Gino Bartali, incentrato sull’incontro-scontro tra il campione e il maggiore Carità a Villa Triste. Il debutto è previsto per febbraio 2027: «Spero di portarlo anche a Firenze».
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