Legittimo il rimborso di 23,03 euro per i verbali riscossi

Ogni anno a Firenze vengono elevate circa 240mila multe a veicoli con targa straniera, ma Palazzo Vecchio stima di riuscire a riscuoterne soltanto la metà. Numeri alla base dell’appalto per la gestione, notifica e riscossione internazionale delle sanzioni, dal valore complessivo di quasi 53 milioni di euro, aggiudicato a Safety 21.

La gara era finita davanti al Tar dopo il ricorso di Nivi, arrivata terza. Al centro della controversia soprattutto il riconoscimento all’aggiudicatario di 23,03 euro più Iva per le spese di procedura relative a ogni verbale incassato, oltre a una remunerazione fissa di circa 9 euro per ciascun recupero. Il Tar aveva accolto il ricorso, ritenendo che quella cifra potesse far ricadere sul singolo trasgressore costi relativi a più verbali.

La situazione è stata però ribaltata dal Consiglio di Stato, che il 20 agosto ha accolto i ricorsi del Comune di Firenze e di Safety 21. Secondo i giudici, i 23,03 euro rappresentano un costo forfettario riferito al singolo verbale effettivamente riscosso e comprendono le spese sostenute per la gestione del procedimento sanzionatorio.

Il Consiglio di Stato ha quindi ritenuto legittimo il meccanismo previsto dal bando. Le spese per l'accertamento e la notificazione delle violazioni, anche quando il servizio viene affidato a un soggetto esterno, possono essere poste a carico del trasgressore e quantificate in maniera forfettaria. Una pronuncia che consente così all'appalto milionario di Palazzo Vecchio di superare uno dei principali ostacoli giudiziari. Lo scrive la Nazione. 

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