Artigianato in crisi, perse quasi 1.500 imprese nel Fiorentino
Nel 2025 il settore provinciale ha registrato un calo del 5%. Resistono benessere, informatica e attività alimentari da asporto
25Ago202607:23
Nel 2025 la provincia di Firenze ha perso 1.487 imprese artigiane, pari al 5% del settore. Lo rivela uno studio della Cgia di Mestre sulla variazione delle attività tra il 2024 e il 2025. Il territorio fiorentino si colloca al 45º posto tra le 107 province italiane, con un dato leggermente migliore della media toscana, pari al -5,4%.
Secondo la Cgia, le piccole attività sono state penalizzate dalla concorrenza sempre più aggressiva, dall’aumento dei costi e dal cambiamento della domanda. Una crisi che rischia di trasformare quartieri e piazze, rendendoli più anonimi. In controtendenza risultano il settore del benessere, l’informatica e l’alimentare da asporto, con una crescita di estetisti, tatuatori, professionisti digitali, gelaterie, gastronomie e pizzerie al taglio.
L’intelligenza artificiale potrebbe diventare decisiva per il futuro dell’artigianato. Secondo lo studio, offrirà nuove opportunità a chi saprà utilizzarla per progettare, preparare preventivi e promuoversi, ma rappresenterà una minaccia per le produzioni facilmente standardizzabili. A resistere meglio saranno le attività legate al restauro, alle riparazioni, al lusso su misura e all’esperienza diretta nelle botteghe. Lo scrive la Nazione.
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