Pelletteria Viviani e Same Decorazione raccontano un settore sempre più internazionale, pronto a innovarsi senza rinunciare alla manualità

L’artigianato fiorentino continua a trasformarsi, combinando tecniche tradizionali e nuovi strumenti. Alla Pelletteria Artigiana Viviani, fondata nel 1965 e oggi guidata dalla terza generazione, le borse vengono ancora realizzate a mano. L’intelligenza artificiale è però già utilizzata per velocizzare la ricerca dei vecchi modelli e mostrare ai clienti combinazioni di forme e colori non disponibili fisicamente in negozio.

L’azienda, che realizza metà delle vendite all’estero, considera l’AI un alleato, ma non un sostituto dell’esperienza artigianale. «Una borsa fatta a mano porta con sé la conoscenza, l’esperienza e il gesto di chi la realizza», sottolinea Leonardo Venturi. A pesare sull’attività sono soprattutto guerre e dazi, considerando che gli Stati Uniti rappresentano il secondo mercato dopo l’Italia.

La Same Decorazione, specializzata dal 1976 nella lavorazione del vetro, ricava invece circa il 90% del fatturato dall’estero. Le difficoltà geopolitiche e commerciali hanno spinto l’azienda a cercare nuovi sbocchi, dalla Cambogia alla Mongolia, rafforzando anche la presenza negli Stati Uniti. L’intelligenza artificiale non è ancora entrata nel laboratorio, ma l’impresa sta investendo nella formazione per comprenderne le potenzialità e utilizzarla senza snaturare la componente manuale del lavoro. Lo scrive la Nazione. 

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