Tanto tuonò che piovve. E pensare che fino a qualche giorno fa tutto sembrava procedere all’insegna della serenità. E invece no. Tra Moise Kean e la Fiorentina siamo al muro contro muro e, dopo il pesante ko di Roma, di tutto c’era bisogno meno che di un caso del genere. Così è però, e adesso Fabio Paratici si trova costretto ad agire in fretta e, va da sé, senza possibilità di sbagliare. Perché è vero, Kean è un ragazzo difficile da gestire e il comportamento di oggi è inaccettabile, ma resta pur sempre un centravanti capace di segnare tra i 15 e i 20 gol a campionato.
Il nodo è quello. Trovare in meno di una settimana un attaccante “forte come o più di Moise”, tanto per usare le parole della dirigenza viola. I nomi che ballano sono tanti; si va da Beto a Icaro (smentito da acf) passando per Zirkzee, Emegha e tanti altri. Di certo c’è che la Fiorentina non darà l’ok all’offerta del Como (bonus compresi) fino a quando non avrà in mano il sostituto. Nel frattempo Grosso lavora. Senza il suo bomber (che dopo aver disertato l’allenamento del mattino ha lavorato da solo il pomeriggio) e con la consapevolezza di essere già davanti ad un mini bivio della sua esperienza in riva all’Arno.
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