Crollano gli iscritti al semestre aperto di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria nelle università toscane. Il calo più consistente si registra a Firenze, dove si passa dai 1.733 studenti del 2025 ai 1.359 di quest’anno, con una diminuzione superiore al 20%. Flessioni più contenute a Pisa, da 1.876 a 1.746, e a Siena, da 465 a 450.
Tra le possibili cause ci sono la durezza del percorso, l’incertezza legata alla graduatoria nazionale e il rischio di perdere un intero anno. A Firenze pesano anche il caro-affitti e una città considerata sempre meno accessibile agli universitari. «Oggi è una città difficile da approcciare, costosa a partire dagli affitti e tutt’altro che a misura di studente. Non meraviglia che ci si senta più invogliati da Pavia, Padova o Bologna», afferma il rappresentante degli studenti Alberto Musso.
La diminuzione arriva nonostante l’aumento dei posti disponibili: 638 per Medicina, il 10% in più rispetto al 2025, e 35 per Odontoiatria. Linda Vignozzi, presidente del corso di laurea in Medicina, invita però alla prudenza: «La possibilità di frequentare il semestre filtro nella città d’origine e proseguire Medicina altrove può aver influito sulle cifre attuali». L’ateneo punta inoltre sul nuovo corso “Medicine and Surgery” in lingua inglese.
Anche Pisa aumenta i posti, ma registra meno iscritti. Il rettore Riccardo Zucchi assicura l’impegno dell’università per evitare che chi non supererà il semestre filtro abbandoni gli studi: «Faremo il possibile per evitare che senta di aver perso tempo, convalidando, ove possibile, i crediti degli esami superati». Lo scrive Repubblica.
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