Il procedimento è un “modello 45”, senza ipotesi di reato né indagati. Disposti approfondimenti sull’esposto presentato dal comitato Salviamo Firenze

La procura di Firenze ha aperto un fascicolo sulla gestione del patrimonio immobiliare di Montedomini, dopo l’esposto presentato dal comitato Salviamo Firenze. Il procedimento, coordinato dalla procuratrice Rosa Volpe, è stato iscritto come “modello 45”: al momento non contiene ipotesi di reato né persone indagate. La polizia giudiziaria ha però ricevuto alcune deleghe per approfondire gli elementi indicati nell’esposto.

La denuncia, firmata dal portavoce Massimo Torelli e dall’avvocato Urbano Rosa, riguarda i bandi relativi a sette immobili e complessivi 22 appartamenti destinati dall’Asp agli affitti turistici. Secondo il comitato, nei documenti esaminati non sarebbe stata indicata esplicitamente la possibilità di utilizzare gli alloggi per locazioni brevi. Tra le presunte anomalie segnalate figurano anche le tempistiche delle richieste dei codici identificativi per gli immobili di via Guelfa 81 e 83, che sarebbero state presentate prima del completamento delle procedure di assegnazione.

Montedomini ha espresso «piena fiducia nella Magistratura» e assicurato la massima collaborazione, sostenendo che gli accertamenti potranno chiarire alcune ricostruzioni ritenute non corrette. Anche Palazzo Vecchio ha ribadito la propria fiducia negli inquirenti. Torelli ha accolto positivamente l’apertura del fascicolo, chiedendo però che l’intervento della magistratura non diventi un alibi per la politica: «La magistratura farà il suo lavoro. La politica deve fare il proprio». Lo scrive la Nazione. 

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