Il nuovo locale sarà un bistrot elegante, senza asporto e con un marchio inedito: «Un progetto pensato per ringraziare Firenze»

Dopo le polemiche sull’apertura di un locale legato al gruppo dell’Antico Vinaio a Palazzo Strozzi, Tommaso Mazzanti chiarisce la natura del progetto: non ci saranno file per le schiacciate, né il tradizionale format che ha conquistato il mondo. Le focacce avranno uno spazio marginale e non sarà previsto il servizio da asporto.

A Palazzo Strozzi nascerà infatti un marchio completamente nuovo, pensato come un’osteria contemporanea o un bistrot elegante. I clienti potranno fermarsi senza fretta per bere un caffè, mangiare un dolce o pranzare, all’interno di un ambiente curato e con un servizio attento. «Il valore principale sarà il tempo: vogliamo che qui rallenti», spiega Mazzanti.

L’imprenditore fiorentino comprende le critiche iniziali, ma assicura che non avrebbe mai portato l’Antico Vinaio in uno dei luoghi simbolo della città: «Amo Firenze e non le avrei mai mancato di rispetto». Dopo aver costruito una realtà da circa mille dipendenti e 67 punti vendita nel mondo, Mazzanti vuole adesso realizzare un progetto più intimo nella sua città: «Sento di dovere molto a Firenze. È come se lo facessi per la mia famiglia». Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies