AGGIORNATA - "La vittoria degli operai dell'Acca è un traguardo storico per il nostro territorio e una straordinaria lezione di dignità collettiva - ha detto Lorenzo Falchi, capogruppo Avs in Consiglio regionale -.
Con il sindacato Sudd Cobas hanno resistito a sgomberi, aggressioni inaccettabili e a un sistema di sfruttamento disumano, difendendo con tenacia i picchetti tra Seano, Campi, Agliana e l'Osmannoro". "Ora la politica e le istituzioni a ogni livello devono fare la loro parte affinché questo coraggio diventi esempio: nel distretto del 'pronto moda' non deve esserci più alcuno spazio per il lavoro nero, l'illegalità e la schiavitù - ha concluso -.
Serve responsabilità da parte delle grandi griffe e controlli serrati. La politica deve stare dalla parte dei lavoratori, nelle piazze e nelle istituzioni".
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"Vittoria straordinaria degli operai Acca. Tornano al lavoro con contratti e diritti. Sembrava impossibile, ce l'hanno fatta con testardaggine e generosità". Così, in una nota, Marco Grimaldi, capogruppo Avs alla Camera, che ha seguito per anni la vertenza e l'ha portata più volte in Parlamento e nel distretto pratese.
"Dopo 70 giorni di sciopero, 4 picchetti ad oltranza a Seano, Agliana, Campi e Osmannoro, l'assalto del 23 giugno, lo sgombero e la dura vertenza legale: un collettivo determinato ha piegato una multinazionale. Hanno fatto bene a disobbedire ea tenere i picchetti. Ora questa vittoria diventi legge.
Non si può morire di pronto moda, essere picchiati nella notte per aver lottato contro sfruttamento e lavoro nero. Servono contratti veri, controlli, responsabilità solidale delle griffe Porterò di nuovo la battaglia Acca in Parlamento perché le lotte - conclude Grimaldi - si vincono lottando".
Con il sindacato Sudd Cobas hanno resistito a sgomberi, aggressioni inaccettabili e a un sistema di sfruttamento disumano, difendendo con tenacia i picchetti tra Seano, Campi, Agliana e l'Osmannoro". "Ora la politica e le istituzioni a ogni livello devono fare la loro parte affinché questo coraggio diventi esempio: nel distretto del 'pronto moda' non deve esserci più alcuno spazio per il lavoro nero, l'illegalità e la schiavitù - ha concluso -.
Serve responsabilità da parte delle grandi griffe e controlli serrati. La politica deve stare dalla parte dei lavoratori, nelle piazze e nelle istituzioni".
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"Vittoria straordinaria degli operai Acca. Tornano al lavoro con contratti e diritti. Sembrava impossibile, ce l'hanno fatta con testardaggine e generosità". Così, in una nota, Marco Grimaldi, capogruppo Avs alla Camera, che ha seguito per anni la vertenza e l'ha portata più volte in Parlamento e nel distretto pratese.
"Dopo 70 giorni di sciopero, 4 picchetti ad oltranza a Seano, Agliana, Campi e Osmannoro, l'assalto del 23 giugno, lo sgombero e la dura vertenza legale: un collettivo determinato ha piegato una multinazionale. Hanno fatto bene a disobbedire ea tenere i picchetti. Ora questa vittoria diventi legge.
Non si può morire di pronto moda, essere picchiati nella notte per aver lottato contro sfruttamento e lavoro nero. Servono contratti veri, controlli, responsabilità solidale delle griffe Porterò di nuovo la battaglia Acca in Parlamento perché le lotte - conclude Grimaldi - si vincono lottando".
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