Nella basilica di Santo Spirito l’ultimo omaggio al marchese, scomparso a 97 anni. Il figlio Lamberto: «Era forte e discreto»

Firenze ha dato l’ultimo saluto al marchese Vittorio Frescobaldi, scomparso mercoledì all’età di 97 anni. Esponente della trentunesima generazione della storica famiglia fiorentina, legata alla viticoltura da oltre sette secoli, Frescobaldi è stato una figura fondamentale per la crescita e la modernizzazione del vino italiano.

Numerose persone hanno partecipato ai funerali celebrati nella basilica di Santo Spirito. Sulla bara, al posto dei fiori, erano stati deposti rami di olivo e di vite. Accanto ai familiari erano presenti la sindaca Sara Funaro, rappresentanti delle istituzioni, dell’imprenditoria e delle storiche famiglie fiorentine, ma anche tanti cittadini del quartiere.

Durante l’omelia, padre Giuseppe Pagano ha ricordato la profonda ricerca spirituale di Frescobaldi e il loro ultimo incontro: «Mi ricorderò i suoi occhioni, che ti parlavano». Commosso anche il ricordo del figlio Lamberto, che ha raccontato come il padre, persino dal pronto soccorso, rispondesse di stare «benissimo» per non far pesare agli altri la propria sofferenza.

«Era forte e discreto. Per tutta la vita ha avuto la capacità di andare oltre: il lavoro è stato tutto per lui, non si è mai limitato a custodire ciò che aveva ricevuto», ha sottolineato Lamberto Frescobaldi. Vittorio trasformò infatti l’attività di famiglia in una moderna realtà vitivinicola, ottenendo nel 1977 l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies