Nella zona esclusa dal blocco ai nuovi affitti brevi aumentano gli appartamenti proposti come investimento e scompaiono i negozi tradizionali

A poco più di un anno dalla chiusura della libreria Toscana, nei locali di via del Madonnone stanno per partire i lavori per una lavanderia a gettoni. La storica attività aveva abbassato la saracinesca il 30 giugno 2025, dopo 41 anni, in seguito alla disdetta del contratto d’affitto.

La nuova apertura rappresenta un altro segnale della trasformazione di Bellariva, quartiere interessato dal futuro passaggio della tramvia per Bagno a Ripoli ma rimasto fuori dal blocco alle nuove locazioni turistiche approvato dal Consiglio comunale. Una sorta di “bolla” compresa tra due aree, via del Campofiore e Gavinana, nelle quali invece le limitazioni sono operative.

Negli ultimi anni la zona ha perso una parte consistente del proprio tessuto commerciale: hanno chiuso una lavanderia tradizionale, tre forni, negozi di abbigliamento, una gioielleria, attività di casalinghi e calzature e il grande punto vendita Unieuro. Al loro posto sono arrivati minimarket, bazar, centri estetici, negozi di cover e locali di somministrazione.

Parallelamente sono aumentati gli annunci di appartamenti presentati come opportunità d’investimento. In via Zanardelli un seminterrato da ristrutturare viene proposto a oltre 3.700 euro al metro quadrato, mentre in via Sella si passa dai 4.400 euro al metro fino a superare i 5.500 euro, con quotazioni paragonabili a quelle del centro storico. Una dinamica che potrebbe spingere Palazzo Vecchio a valutare l’estensione anche a Bellariva dei confini del blocco agli affitti turistici. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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