La Fns Cisl denuncia una situazione critica di fronte all’aumento degli eventi meteo estremi. Del Sordo: «Per il maltempo del 20 agosto sono serviti rinforzi da fuori regione»

La carenza di personale rischia di mettere in difficoltà il sistema dei soccorsi in Toscana, chiamato ad affrontare un numero crescente di incendi ed eventi meteorologici estremi. A lanciare l’allarme è Massimiliano Del Sordo, segretario generale della Fns Cisl Toscana, secondo il quale mancherebbe tra il 20 e il 30% dell’organico necessario.

In provincia di Firenze, a fronte delle circa 530 unità previste, nei vari turni sarebbero operativi soltanto 420 vigili del fuoco. Una dotazione giudicata insufficiente già per l’attività ordinaria e ancora più critica durante le emergenze complesse. In occasione del maltempo del 20 agosto sono stati necessari rinforzi da fuori regione e alcune delle centinaia di richieste ricevute sono state smaltite soltanto nei giorni successivi.

A preoccupare sono anche i prossimi pensionamenti del personale assunto negli anni Novanta e l’età media degli operatori, compresa tra 45 e 48 anni. I tempi più lunghi per la formazione rallentano inoltre il ricambio, mentre fenomeni come i downburst richiedono competenze sempre più specifiche. «Con questi numeri è complicato togliere gli operatori dai turni per formarli», sottolinea Del Sordo.

In aumento anche gli incendi di vegetazione: in provincia di Firenze sono passati dai 406 del 2024 ai 517 del 2025, mentre dall’inizio del 2026 ne sono già stati registrati 495. Da giugno si contano inoltre oltre mille ore di straordinario. «L’impegno dei lavoratori sta compensando la mancanza di personale, ma la soluzione non può essere questa», conclude il sindacalista.

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