Il fascicolo è ancora a modello 45, senza ipotesi di reato né indagati. Sotto esame le procedure relative a 22 appartamenti destinati alle locazioni turistiche

La Procura di Firenze prosegue gli accertamenti sulla vicenda degli immobili di Montedomini destinati agli affitti brevi. Il fascicolo è stato aperto a modello 45 e, al momento, non contiene né ipotesi di reato né persone indagate. Nei prossimi giorni potrebbe essere affidata alla Guardia di finanza una delega per acquisire gli atti conservati dall’Asp e dal Comune di Firenze.

L’attenzione degli inquirenti si concentra sulle gare riguardanti sette immobili, per un totale di 22 appartamenti, situati in via Roma, via Faenza, via Guelfa e via dell’Albero. La Procura, guidata da Rosa Volpe, sta valutando se nell’esposto presentato dal comitato “Salviamo Firenze” possano emergere notizie di reato, tra cui l’eventuale turbativa d’asta. Nell’atto si segnalano gare ritenute poco pubblicizzate, rilanci di pochi euro e contratti registrati dopo l’entrata in vigore dello stop agli affitti turistici.

Palazzo Vecchio sostiene invece che tutti i bandi siano precedenti all’introduzione del divieto. Montedomini ha intanto annunciato procedure di contestazione e revoca per l’immobile di via Guelfa 81, sul quale sarebbe stato rilevato un codice identificativo nazionale sospetto. Il presidente dell’Asp, Maurizio Frittelli, ha inoltre affidato a un legale un’indagine interna su tutti i contratti.

Nei giorni scorsi il direttore generale Emanuele Pellicanò si è dimesso per motivi di salute. L’Asp lo ha ringraziato per il lavoro svolto «con passione e professionalità», escludendo ufficialmente collegamenti tra la sua decisione e la vicenda degli immobili. «Stiamo già lavorando al sostituto e mi auguro che la procedura si concluda nel più breve tempo possibile», ha dichiarato Frittelli. Anche la sindaca Sara Funaro e l’assessore Nicola Paulesu hanno espresso vicinanza a Pellicanò. Lo scrive la Nazione. 

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