Otto nuove strutture hanno ottenuto il riconoscimento di museo di rilevanza regionale, al termine della valutazione di 16 domande. Con l’accreditamento entreranno anche nel Sistema museale nazionale del Ministero della Cultura. Sale così a 128 il numero dei musei e degli ecomusei toscani dotati della qualifica regionale, selezionati tra oltre 700 luoghi della cultura non statali e senza scopo di lucro.
I riconoscimenti riguardano il Museo archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” di Colle di Val d’Elsa, il Museo della Paglia di Signa, il Museo di Massaciuccoli Romana, il Museo civico “Giovanni Fattori” di Livorno, il MAD – Museo dell’Albero d’Oro di Lucignano, il Museo delle statue-stele lunigianesi “A.C. Ambrosi” di Pontremoli, il Museo artistico della Bambola di Suvereto e il Museo archeologico di Sarteano.
«Arrivare a 128 musei di rilevanza regionale significa avere costruito una rete sempre più forte e qualificata», afferma l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti. «Dietro ogni riconoscimento ci sono investimenti, lavoro, professionalità e spesso un grande impegno da parte dei Comuni, anche di quelli più piccoli».
L’obiettivo è rafforzare un’offerta culturale diffusa sul territorio e contrastare il turismo mordi e fuggi. «Questi musei sono presìdi fondamentali della Toscana diffusa, luoghi capaci di rafforzare il rapporto tra le comunità e la propria storia», conclude Manetti.
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