L'azienda Macuz, attiva nella produzione di accessori moda con circa 130 dipendenti tra gli stabilimenti di Firenze, Scarperia e Scandicci), ha comunicato 3 licenziamenti individuali e 4 trasferimenti collettivi: la vicenda, spiegano Fiom-Cgile Fim-Cisl, sarà discussa al tavolo di crisi in Regione con azienda e sindacati il 16 settembre. Lo sciopero di due ore inizialmente indetto per domani, con presidio a Firenze, è stato annullato subito dopo l'arrivo della convocazione al tavolo.
"Dopo l'apertura della cassa integrazione per crisi, poi ritirata - si legge in una nota dei sindacati -, Fim e Fiom avevano chiesto all'azienda la presentazione di un piano industriale al tavolo aperto in Regione Toscana. Ad oggi invece Macuz non ha presentato alcun piano, ha dichiarato di non aver bisogno di ammortizzatori sociali però ha comunicato 3 licenziamenti individuali e 4 trasferimenti collettivi". Un comportamento che Fim e Fiom definiscono "inaccettabile".
"Dopo l'apertura della cassa integrazione per crisi, poi ritirata - si legge in una nota dei sindacati -, Fim e Fiom avevano chiesto all'azienda la presentazione di un piano industriale al tavolo aperto in Regione Toscana. Ad oggi invece Macuz non ha presentato alcun piano, ha dichiarato di non aver bisogno di ammortizzatori sociali però ha comunicato 3 licenziamenti individuali e 4 trasferimenti collettivi". Un comportamento che Fim e Fiom definiscono "inaccettabile".
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