Nel 2025 l’evasione tariffaria si è attestata all’11%, sopra la media regionale. Autolinee Toscane incassa però soltanto circa la metà delle sanzioni emesse

A Firenze aumentano i controlli sui mezzi pubblici e diminuisce l’evasione tariffaria. Nel 2025, nell’area fiorentina, sono stati controllati circa 1,2 milioni di passeggeri: 130mila erano senza un titolo di viaggio valido, pari all’11%. Il dato resta superiore alla media toscana, dove su tre milioni di verifiche sono stati individuati 290mila trasgressori, il 9,7%.

I controlli nel capoluogo sono affidati a 43 verificatori, sui 150 attivi in tutta la regione. L’attività avrebbe contribuito a ridurre progressivamente il fenomeno: in Toscana il tasso di evasione è passato dal 12,1% del 2022 al 9,7% del 2025, scendendo ulteriormente all’8,6% nei primi cinque mesi del 2026.

Resta però il problema della riscossione: secondo i dati della Regione, Autolinee Toscane riuscirebbe a incassare soltanto circa il 50% delle sanzioni. La multa è di 40 euro se pagata immediatamente, mentre può aumentare in caso di pagamento successivo.

L’azienda punta anche a facilitare l’acquisto dei titoli di viaggio, mettendo a disposizione dodici modalità di pagamento, tra app, sito, sistemi contactless, biglietti cartacei e applicazioni partner. Sono previste inoltre campagne informative nelle scuole e comunicazioni bilingui e accessibili.

«Ogni biglietto non pagato è come un’evasione fiscale», sottolinea l’amministratore delegato Franco Middei. Nonostante Firenze e la Toscana restino sotto la media italiana, stimata intorno al 20%, quasi un passeggero su dieci continua a viaggiare senza un titolo valido. Lo scrive la Nazione. 

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