Sono 576 le richieste per l’area Unesco. Gli uffici comunali avviano le verifiche sulla base del nuovo regolamento, che introduce limiti più rigidi e sanzioni più severe

Sono 828 le domande arrivate al Comune di Firenze entro il 31 agosto per ottenere le nuove concessioni dei dehors. A novembre dello scorso anno erano state 919, con una diminuzione di circa il 7%. Ben 576 richieste riguardano l’area Unesco, quasi sette su dieci, confermando la forte concentrazione di tavolini e strutture nel centro storico.

La domanda doveva essere presentata anche dagli esercenti già titolari di un dehors. Le strutture esistenti potranno rimanere fino alla decisione degli uffici, sia in caso di rilascio sia di diniego. Alle richieste individuali si aggiungono quattro progetti unitari per piazza della Signoria, piazza Pitti, Santa Maria Novella e piazza della Repubblica, elaborati attraverso il confronto tra Comune e Soprintendenza.

Gli uffici dovranno ora verificare quante domande rispettino il nuovo regolamento. L’amministrazione punta ad avere entro la fine dell’anno un quadro chiaro degli effetti delle norme, entrate in vigore l’11 febbraio.

Nell’area Unesco non sarà possibile aumentare la superficie complessivamente occupata. La nuova disciplina individua inoltre 60 strade senza dehors, 20 nelle quali non possono essere ampliati e 73 dove sono consentite soltanto determinate tipologie. Previsti anche limiti alle dimensioni, regole più uniformi sull’aspetto delle strutture e la valutazione dell’impatto acustico per l’utilizzo dopo le 22.

Aumentano infine le sanzioni per le irregolarità: in caso di occupazioni abusive ripetute potrà scattare la chiusura dell’attività. Le concessioni saranno geolocalizzate e pubblicate in formato open data. Lo scrive la Nazione. 

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