La famiglia di Lorena Isceri è arrivata a Firenze dalla Puglia, unita nel dolore per l’uccisione della 45enne. La madre ha raccontato di averla sentita la mattina della tragedia: «Era tranquilla». Poche ore dopo, Federico Vella l’avrebbe aggredita nel garage della sua abitazione a Rifredi, immobilizzata e chiusa nel bagagliaio dell’auto, prima di gettarla da un viadotto a Barberino di Mugello e togliersi la vita.
Dopo la fine della loro relazione, l’uomo avrebbe iniziato a tormentarla con messaggi e minacce. Lorena, sempre più spaventata, si era cancellata dai social ed era tornata per qualche tempo dalla famiglia a Squinzano, dove si sentiva al sicuro.
Nonostante i timori confidati ai familiari, la donna non aveva presentato denuncia. «Era troppo buona e non voleva danneggiarlo», ha spiegato la zia. Anche il fratello ha ribadito che nessuno pensava che l’ex compagno potesse arrivare a ucciderla. Intanto proseguono gli accertamenti degli investigatori, mentre sui due corpi saranno eseguite le autopsie. Lo scrive la Nazione.
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