Comune e Soprintendenza puntano sul modello di Gilli e Paszkowski. Le Giubbe Rosse presentano un progetto autonomo e minacciano il ricorso al Tar

Piazza della Repubblica si prepara a cambiare nuovamente volto. Il nuovo assetto dei dehors, concordato tra Comune di Firenze e Soprintendenza, punta a rendere i due lati della piazza più ordinati e omogenei, prendendo come riferimento le strutture già presenti davanti a Gilli e Paszkowski.

Le coperture saranno removibili, con materiali, colori, altezze e vetrate coordinate. Le dimensioni potranno invece variare in base agli spazi disponibili e agli ingressi dei singoli edifici.

Sul lato opposto della piazza hanno aderito al progetto unitario Vineria del Re, La Bistecca e Fiorino d’Oro. Per la Vineria il dehors dovrebbe passare dagli attuali 12 metri per 12 a circa 12 per 10. Le prescrizioni fissano infatti una profondità massima di 10,20 metri, oltre a corridoi e distanze da rispettare tra le diverse occupazioni.

L’obiettivo di Palazzo Vecchio è restituire spazio alla fruizione pubblica e aumentare la simmetria della piazza. Il nuovo assetto dovrebbe liberare oltre 200 metri quadrati: più di 100 direttamente nella piazza e altrettanti sui marciapiedi, che dovranno rimanere sgombri.

Le Giubbe Rosse hanno invece scelto di non partecipare al progetto unitario, presentando una soluzione autonoma. Il titolare Andrea Bellandi contesta soprattutto la distribuzione degli spazi. Secondo la sua ricostruzione, la concessione del locale era di circa 144 metri quadrati, scesi a 116 con la riapertura del 2024 e destinati a ridursi ulteriormente.

Bellandi lamenta inoltre la necessità di smontare un allestimento realizzato appena due anni fa sulla base delle indicazioni ricevute allora dal Comune. Il nuovo intervento comporterebbe una spesa stimata in circa 300mila euro. Se la proposta autonoma non venisse approvata, il titolare annuncia un ricorso al Tar.

Dal Comune precisano che l’adesione al modello unitario non è obbligatoria. Le Giubbe Rosse potranno quindi realizzare un dehors differente, purché rispetti le prescrizioni concordate con la Soprintendenza. Nei prossimi mesi i progetti potranno essere approvati, modificati oppure respinti.

Anche per gli altri esercenti resta il problema dei costi. Davide Risoluti stima in circa 450mila euro l’investimento necessario per il nuovo dehors della Vineria del Re. Il locale dovrebbe chiudere almeno un mese, con una perdita di fatturato compresa tra 150mila e 200mila euro, oltre a un affitto mensile di circa 40mila euro.

L’ipotesi è affidare a un’unica impresa la realizzazione contemporanea dei dehors di quel lato, evitando una lunga successione di cantieri. I lavori potrebbero interessare metà della piazza per circa un mese e mezzo. La configurazione definitiva arriverà comunque soltanto dopo il via libera di Comune e Soprintendenza. Lo scrive la Repubblica. 

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