Sette strutture controllate dalla Polizia municipale: sei sono in regola e una è stata sanzionata. Dall’Unione europea nuove aperture alle restrizioni nelle città ad alta pressione abitativa

I controlli della Polizia municipale sugli studentati privati di Firenze stanno restituendo un quadro migliore rispetto a quello inizialmente temuto da Palazzo Vecchio. Delle 13 strutture presenti in città, gli agenti coordinati dal comandante Francesco Passaretti ne hanno già verificate sette: sei sono risultate in regola, mentre una è stata sanzionata.

L’obiettivo era accertare che, dopo la scadenza di fine gennaio, gli studentati non destinassero abusivamente parte delle camere ai turisti senza aver presentato la programmazione e la relativa Scia. I gestori delle strutture controllate avrebbero però manifestato l’intenzione di riservare gli alloggi esclusivamente agli universitari, rinunciando al mercato turistico.

Un segnale positivo per l’amministrazione, impegnata a contrastare l’emergenza abitativa e a difendere la residenzialità. Intanto, il 9 settembre la Commissione europea presenterà l’Affordable Housing Act, che dovrebbe concedere agli enti locali maggiori possibilità d’intervento nelle zone sottoposte a forte pressione abitativa.

Tra i criteri previsti per individuare queste aree ci sarebbero un rapporto tra prezzo medio delle abitazioni e reddito disponibile pari o superiore a otto, una crescita registrata nell’ultimo decennio e l’assenza di una diminuzione prevista nel prossimo triennio. In presenza di tali condizioni, i Comuni potrebbero introdurre limitazioni agli affitti brevi e alle seconde case.

«L’Europa fa finalmente un passo avanti nella direzione che Firenze ha indicato e chiesto da tempo», ha commentato la sindaca Sara Funaro, ricordando il lavoro condotto con Amsterdam, Parigi e Barcellona. Soddisfatto anche l’assessore Jacopo Vicini: «Governare il turismo non significa essere contro il turismo», ma trovare un equilibrio tra economia, spazio urbano e qualità della vita dei residenti. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies