Paolo Vanoli, nuovo allenatore della Fiorentina, "troverà le trame giuste per rilanciare la squadra: ma ciò che in questo momento deve fare la città è essere vicino alla famiglia Commisso, che ha dimostrato di amare veramente Firenze e la Fiorentina". Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a margine della cerimonia di assegnazione dei riconoscimenti per il 47/o Torneo internazionale Nereo Rocco oggi al centro tecnico federale di Coverciano.
"Nessuno si sarebbe aspettato - ha osservato Giani - che, a fronte di tutti gli investimenti che ha fatto la famiglia Commisso, in realtà la squadra, come veniva composta, non funzionasse, e oggettivamente non funzionava. Tre partite con l'assenza assoluta di gioco, la mancanza di grinta e determinazione. Quindi si è voluto evidentemente evitare, facendo memoria ed esperienza di quello che è accaduto l'anno scorso, di trovarci dopo 10 partite, magari a metà campionato, a dover rimediare. Questa volta si rimedia subito, dopo tre partite, e questo deve essere anche un esempio per tutti i giocatori".
Giani ha detto che "noi vogliamo, come giustamente la Curva Fiesole ha lanciato il messaggio domenica, 11 leoni in campo. La Fiorentina è la Fiorentina: quando si veste quella maglia non è possibile veder trotterellare giocatori in campo. Ora c'è un allenatore serio che ha saputo dimostrare a Firenze che si può rimediare anche a una situazione in cui eravamo ultimi in classifica, portando poi la Fiorentina a metà classifica, facendoci fare una buona seconda parte di campionato".
"Nessuno si sarebbe aspettato - ha osservato Giani - che, a fronte di tutti gli investimenti che ha fatto la famiglia Commisso, in realtà la squadra, come veniva composta, non funzionasse, e oggettivamente non funzionava. Tre partite con l'assenza assoluta di gioco, la mancanza di grinta e determinazione. Quindi si è voluto evidentemente evitare, facendo memoria ed esperienza di quello che è accaduto l'anno scorso, di trovarci dopo 10 partite, magari a metà campionato, a dover rimediare. Questa volta si rimedia subito, dopo tre partite, e questo deve essere anche un esempio per tutti i giocatori".
Giani ha detto che "noi vogliamo, come giustamente la Curva Fiesole ha lanciato il messaggio domenica, 11 leoni in campo. La Fiorentina è la Fiorentina: quando si veste quella maglia non è possibile veder trotterellare giocatori in campo. Ora c'è un allenatore serio che ha saputo dimostrare a Firenze che si può rimediare anche a una situazione in cui eravamo ultimi in classifica, portando poi la Fiorentina a metà classifica, facendoci fare una buona seconda parte di campionato".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies
