Dal 26 settembre al 4 ottobre circa 80 mercanti internazionali a Palazzo Corsini. In mostra anche un disegno di Michelangelo e l’Apollo del Belvedere

Non soltanto una delle più prestigiose manifestazioni dedicate all’antiquariato, ma una vera “Settimana dell’arte antica e moderna italiana”, capace di coinvolgere Firenze sul modello di appuntamenti internazionali come Art Basel e la Design Week di Milano. È l’obiettivo della 34ª Biennale Internazionale dell’Antiquariato, in programma a Palazzo Corsini dal 26 settembre al 4 ottobre.

La manifestazione riunirà circa 80 mercanti d’arte di alto profilo, provenienti dalle principali città italiane e da importanti centri internazionali come Londra, Parigi, Monaco, Ginevra, Lugano e Palm Beach. L’intento è richiamare collezionisti, direttori di musei e appassionati da tutto il mondo, integrando sempre di più la Biennale nell’offerta culturale fiorentina.

«La 34ª edizione si arricchisce di nuove intese istituzionali e di appuntamenti diffusi, per far percepire la Biennale come parte integrante del sistema museale e culturale di Firenze», spiega il nuovo segretario generale Bruno Botticelli.

Nel Salone del Trono sarà esposto il primo “Studio per la facciata della Basilica di San Lorenzo a Firenze” di Michelangelo, conservato a Casa Buonarroti e sottoposto a un intervento diagnostico e conservativo dell’Opificio delle Pietre Dure, sostenuto dalla Fondazione CR Firenze. A Palazzo Corsini arriverà anche l’Apollo del Belvedere, bronzo di Pier Jacopo Alari Bonacolsi datato tra il 1498 e il 1502 e proveniente dalla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro di Venezia.

Sono previsti accordi e agevolazioni incrociate con i Musei civici fiorentini, Casa Buonarroti e Fondazione Palazzo Strozzi. In occasione della mostra “Broken. Il potere del frammento”, che aprirà il 26 settembre, piazza Strozzi ospiterà inoltre un giardino all’italiana arredato con sculture messe a disposizione dai galleristi della Biaf.

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